FUTUR ANTI PORTRAITS  is a photographic project inspired by the Futurist art movement of the early 20th century, by Anton Giulio Bragaglia’s photodynamism as well as by the paintings of Giacomo Balla, one of the great futurist masters, whose extraordinary artistic quest still influences the images we see today.

In 1911, Bragaglia published his photographic experiments in his essay “Fotodinamismo Futurista” which caused a feud within the movement: according to his detractors, these experiments had nothing to do with art!

However, the founder of the movement, Filippo Tommaso Marinetti, intervened in the quarrel and supported Bragaglia’s project, even financially, as he was convinced he could see “the future” in those pictures!

This “future”, which is now our past, is what inspired Sebastiano Bianco to create his FUTUR ANTI PORTRAITS. But, while Futurism wanted to break free from the past at all costs and glorified the present and the future, the artist is just as determined to do the exact opposite.

This project consists of 7 prints and a collection of 15 small framed pictures.

ITA

FUTUR ANTI PORTRAITS è un progetto fotografico ispirato all’arte futurista italiana del ‘900, a partire dalla fotodinamica di Anton Giulio Bragaglia e passando per le opere di Giacomo Balla, uno dei più grandi maestri del futurismo, la cui straordinaria ricerca stilistica influenza ancora oggi le immagini che ci circondano.

Nel 1911 Bragaglia pubblicò i suoi esperimenti fotografici nel suo saggio “Fotodinamismo futurista” che, all’interno del movimento, provocò una querelle: secondo i detrattori, queste sperimentazioni non avevano nulla a che fare con l’arte!

Dovette intervenire lo stesso fondatore del movimento, Filippo Tommaso Marinetti che, al contrario, sostenne il progetto di Bragaglia, anche economicamente, perché convinto di scorgere in quelle immagini il “futuro”!

Ed è proprio a questo “futuro” già passato che Sebastiano Bianco si è ispirato per realizzare FUTUR ANTI PORTRAITS ma mentre il futurismo voleva a tutti i costi rompere col passato e glorificava il presente/futuro, con la stessa determinazione l’autore vuole fare l’esatto contrario.

Il progetto è composto da 7 stampe fotografiche e una collezione di 15 quadretti da esporre in un’unica composizione.

 

graphic supervisor

LORENZO MANFREDA